
Il vicepresidente statunitense e il senatore del Texas continuano a lanciarsi frecciate. Entrambi guardano probabilmente alla nomination per le elezioni Usa 2028
La rubrica - Outside the Beltway: cronache e analisi di politica Usa
La campagna per le primarie presidenziali repubblicane si avvicina. A testimoniarlo stanno le crescenti tensioni che si registrano tra il vicepresidente statunitense, JD Vance, e il senatore del Texas, Ted Cruz. A fine agosto, quest’ultimo dichiarò che non è affatto scontato che il numero due della Casa Bianca otterrà la nomination del partito nel 2028. «Ci sarà tempo per capirlo», affermò, per poi aggiungere: «Sarò sicuramente parte della discussione».
I nomi repubblicani per le elezioni Usa 2028
Il 2 ottobre scorso, durante un’intervista a Nbc News, è arrivata una replica da parte di Vance. «Per me è assolutamente ovvio che, in questo preciso istante, Ted Cruz si stia candidando alla presidenza. Io, in questo momento, non lo sono. Sto cercando di contribuire all’elezione dei repubblicani. Ed è quello che continuerò a fare», ha dichiarato il vicepresidente.
Parole che, sabato, hanno innescato la controreplica di Cruz. «Secondo la mia esperienza, le persone si lanciano in attacchi politici quando si sentono insicure», ha affermato il




