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Elettriche e plug-in, Italia ultima tra i principali mercati: perché resta indietro

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“Anche nel 2025 il decollo della transizione energetica in Italia è stato rinviato all’anno prossimo“, spiega il direttore generale di Unrae Andrea Cardinali. Secondo l’associazione, il ritardo è legato alla mancanza di misure strutturali di sostegno al settore, ma anche a un’infrastruttura di ricarica ancora insufficiente. Nonostante oltre 76.000 punti di ricarica pubblici installati, l’Italia resta infatti al 16° posto in Europa per densità della rete, con 15,5 punti ogni 100 chilometri di strade (contro una media europea di 22,1 punti/100 km). “L’Italia è l’unico grande mercato senza incentivi ai privati“, prosegue Cardinali, “che pagano prezzi di ricarica fra i più elevati del continente, mentre resta al palo la revisione in chiave green della fiscalità aziendale“.

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