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Electrolux, la partita va in Europa: Ariston prende possesso di Riello

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di Gianni Favero

I 1.719 esuberi e la chiusura dell’impianto di Cerreto d’Esi (Ancona), prospettati inizialmente da Electrolux come necessari, benché congelati, non rappresentano ovviamente il superamento di uno stato di sofferenza

Electrolux, la partita si sposta in Europa. Mentre sul fronte Riello, Ariston chiude l’acquisizione. Vivono passaggi del tutto opposti, le due aziende strategiche negli elettrodomestici in Veneto. Mentre la vertenza Electrolux sembra impantanata in una sorta di terra di nessuno, da cui si tende più che altro a volgere lo sguardo ai decisori europei, il dossier della veronese Riello entra ormai con serenità nel perimetro del nuovo proprietario Ariston.
Sempre di meccanica si tratta, ma diversa è la natura dei protagonisti e dei percorsi che hanno dato origine ai rispettivi problemi. Il caso dell’elettrodomestico della multinazionale svedese, presente in Italia con 4.500 dipendenti attivi in cinque stabilimenti in altrettante regioni, il maggiore dei quali a Susegana (Treviso), tornerà al tavolo del ministero delle Imprese il 14 luglio, dopo due tornate in cui le posizioni di azienda e sindacati non hanno fatto registrare avvicinamenti.

Gli esuberi

I 1.719 esuberi e la chiusura dell’impianto di Cerreto d’Esi (Ancona), prospettati inizialmente da Electrolux come necessari, benché congelati, non rappresentano

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