
In principio fu scetticismo, poi ammirazione e curiosità, poi le vittorie e, soprattutto, le novità portate nel calcio. Il falso nove, il portiere che gioca con i piedi, mediani in difesa e stopper a centrocampo, la controrivoluzione con Haaland. Sono passate dieci stagioni, Pep parte ma la sua eredità resta
“Guardiola ha cambiato il calcio inglese molto più di quanto il calcio inglese abbia cambiato lui” ha scritto Jonathan Wilson sul Guardian di sabato. E questo è l’epitaffio migliore, il punto di partenza e di arrivo dei 10 anni di Pep sulla panchina del Manchester City, 593 partite col 71,3% di successi. Parleremo dei titoli, ovviamente, perché i numeri e le vittorie rendono il costruttivo e inarrestabile pensiero guardioliano assolutamente travolgente, ma è obbligatorio partire dal suo sbarco in Inghilterra.




