
di Alessio Cozzolino
Torna l’antologia “Il Bestiario” (Oscar Mondadori), curata da Lorenzo Viganò e ampliata con nuovi racconti. Quando il grande scrittore diceva: «Anche io sono un cane»
«Io, nella mia vita precedente, sono stato un cane». Non stupisce che parte della sua produzione letteraria sia dedicata al mondo delle bestie, abituato com’era a vivere da sempre con amici a quattro zampe. Del resto, «gli animali sono il tramite con l’altrove». Considerato tra i maggiori autori italiani del Novecento e firma del Corriere della Sera, Dino Buzzati torna in libreria con una nuova edizione de Il Bestiario (Oscar Mondadori), un’antologia a cura del giornalista del Corriere Lorenzo Viganò.
Il testo, pubblicato per la prima volta nel 1991, si articola in tre sezioni: una dedicata a cani e gatti; una agli altri animali, reali o fantastici, in ordine alfabetico (L’alfabeto degli animali); l’ultima a una moltitudine di creature (Altri animali).
«Il libro, prima diviso in due parti, era fuori catalogo e volevamo riproporlo in una forma più pratica, ovvero in un unico volume», spiega Viganò al Corriere Animali.
I brani selezionati, dagli elzeviri agli articoli di giornale, sono stati scritti nell’arco di circa quarant’anni, dal 1932




