Per decenni abbiamo pensato che il colore di una stella dipendesse solo dalla temperatura. Uno studio dell’Università di Warwick dimostra che, per i resti stellari più densi della Galassia, non è sempre così: tra loro ci sono astri rosa, gialli, viola, azzurrini e, per la prima volta, uno davvero verde.
Se si chiede a un astronomo di che colore sono le stelle, la risposta è quasi sempre una questione di termometro. Le più fredde tendono all’arancione, quelle come il Sole al bianco, le più roventi a un azzurro pallido: la stessa progressione del ferro in fucina, che passa dal rosso all’arancione fino al bianco incandescente. Si credeva che anche le nane bianche, i resti compatti che le stelle come il Sole lasciano alla fine della loro vita, rispettassero la regola…
Arancione, bianco e blu sono le uniche tinte possibili nel cielo notturno?
No, risponde una ricerca guidata da Mark Hollands, Warwick Prize Fellow del gruppo di Astronomia e Astrofisica dell’ateneo britannico, pubblicata su RAS Techniques and Instruments. Se potessimo avvicinarci, alcune nane bianche ci apparirebbero verdi, rosa, ciano, gialle o viola.
«La maggior parte delle stelle, nane bianche comprese, si comporta come un radiatore perfetto e il




