
Se n’è andata Giuseppina Schiavio: prese il cognome del marito, fu il primo presidente al femminile d’Italia ed esonerò il tecnico Ghio per una questione di immagine. E dopo di lei ne sono arrivate altre…
Annunciata dal rombo della sua potente Kawasaki, Giusy Achilli (scomparsa oggi all’età di 72 anni) arrivò sgommando su un pianeta-calcio che no, non era ancora pronto a dare credibilità alle donne con incarichi dirigenziali. Più che fare notizia, era lei, la notizia. Alla fine degli anni 80 assunse la carica di presidente, presidentessa ancora non si diceva, del Pavia, il club che era appena stato retrocesso in C2 per un illecito sportivo. Un pasticcio che aveva inguaiato il marito Claudio che, inibito per tre anni, aveva ceduto la prima carica del club alla moglie. La signora Giuseppina Schiavo, Giusy che poi prese il cognome del marito, era una giovane imprenditrice di 34 anni che aveva fascino, personalità ed era abituata a prendere decisioni: era lei che gestiva la concessionaria di famiglia – auto di lusso – in Corso Sempione, a Milano.



