
Alessandro Bega è il coach che l’ha saputo “prendere” nell’ultimo periodo. Dopo l’ennesima sconfitta il colpo di genio: “Mi aveva visto giù e mandandomi la foto di due bambini in piazza che giocavano con delle racchette, mi ha scritto che se quei bimbi non giocavano a calcio ma a tennis era anche un po’ per merito mio…”
Il tennista che visse due, tre, quattro volte, ci ha stupito ancora. Matteo Berrettini per il tennis italiano è un romanzo, bello, bravo, talentuoso, innamorato, sfortunato, crollato e risalito.



