
di Simone Canettieri
Non solo De Luca. Legnini, Ermini, Castelli: chi corre per diventare sindaco
Dipende da come la raccontano. In tanti casi è il richiamo del natio borgo selvaggio. In altri è il secondo tempo della «passionaccia» politica che torna a bussare e quindi: «Ricomincio da qui!». Nei fatti da Nord a Sud, isole comprese, questo valzer di Amministrative segna anche la piccola riscossa locale dei big della politica nazionale. Un «rieccoli» a chilometro zero o a filiera cortissima.
Se il dem Andrea Martella è pronto a lasciare il suo scranno in Senato pur di far tornare Venezia nella laguna del centrosinistra, altrettanto ha deciso Giuseppe Castiglione. Approdato di nuovo a Forza Italia, dopo una parentesi in Azione, vuole diventare sindaco della sua Bronte (Catania, circa 20 mila abitanti). «Ah, ho capito, la fermo subito: non sto scendendo di grado perché lascio Roma. Anzi, aumenterò le mie responsabilità», dice l’ex sottosegretario, già coordinatore azzurro in Sicilia, nonché europarlamentare. Castiglione potrebbe ereditare la fascia tricolore direttamente dalle mani del suocero Giuseppe Firrarello, storico notabile dc.
«E comunque mi dimetterò, come prevede la legge, da parlamentare: la mia città viene prima di qualsiasi cosa». Un assunto che calza a




