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Dal campo profughi al Mondiale: la favola di Irankunda, giustiziere della Turchia

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La famiglia è fuggita dal Burundi e in Australia Nestory si è messo in evidenza nel calcio. La frecciata ai turchi: “Ci sottovalutano e noi…”

14 giugno – 18:39 – LOS ANGELES

Da un campo profughi all’estasi mondiale, passando per il grande Bayern. il Mondiale trumpiano, quello dei respingimenti e delle frontiere chiuse, ha già trovato il simbolo all’inverso nella storia straordinaria del nuovo volto d’Australia. Si chiama Nestory Irankunda, ha appena 20 anni e due razzi ai piedi: i turchi, che avevano un po’ snobbato la nazionale dei Socceroos, se lo ricorderanno a lungo. Non lo dimenticherà soprattutto Merih Demiral, fatto secco da questo esterno elettrico nell’azione dell’1-0 nella gara di debutto a Vancouver. Nel secondo tempo ne sarebbe arrivato un altro del compagno Metcalfe per chiudere la pratica, ma la rete che ha spaccato il match è la sua, la prima: ha messo davanti agli occhi del mondo la sua vicenda emozionante, una delle più significative dell’intero torneo. Irankunda, infatti, trascende abbondantemente il calcio perché indossa la maglia gialla abbagliante degli australiani dopo un’avventurosa fuga fatta di amore e speranza, integrazione e riscatto. Nestory è nato il

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