
Il delitto di Garlasco è il suo pane quotidiano. Andrea Sartori, scrittore e giornalista, autore anche di un romanzo horror, da tempo segue il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, come un Truman Capote della Lomellina. Lui, autoctono (è nato a Vigevano), su queste lande sembra avere le idee chiare.
Ha paragonato la cittadina teatro dell’assassinio a uno di quei villaggi della provincia Usa raccontati nella letteratura di genere, come la Derry di It o le varie Dunwich e Innsmouth di H.P. Lovecraft. «La Lomellina dove vivo è un set perfetto per un horror e i suoi abitanti sono da film dell’orrore» ha scritto senza troppo timore di suscitare la permalosità di qualcuno.
Un set da film horror nella provincia dimenticata
In un articolo intitolato Antropologia di Garlasco ha soggiunto: «La Lomellina è la parte più depressa della provincia di Pavia, fatta di nebbie e silenzi, zanzare e risaie». Unici bagliori Vigevano, con la sua piazza rinascimentale, e Garlasco, «un tempo nota come la “Las Vegas della Lomellina” per via della discoteca “Le Rotonde” e luogo di residenza del celebre cantautore Ron», ma adesso celebre per il suo famoso delitto.
Per lo scrittore «la Lomellina è una zona di comunità chiuse


