Al volante della versione d’accesso del Suv medio di casa Dacia. Motore mild hybrid a Gpl, cambio manuale e impostazione razionale per un Suv spazioso che bada al sodo
Giornalista
17 settembre – 09:18 – MILANO
Il mercato italiano sta premiando la ricetta di Dacia, che attualmente è il quarto marchio più scelto dagli automobilisti della Penisola. Una formula pragmatica, che consiste nello sviluppare modelli a partire da basi meccaniche Renault con un occhio di riguardo per i costi, sia di listino che di esercizio. Con la nuova Bigster, questo approccio viene applicato per la prima volta ad un Suv di medie dimensioni, che sul mercato sfida best-seller come Kia Sportage, Nissan Qashqai, Jeep Compass e Jaecoo 7, giocandosi tuttavia una carta unica: il prezzo inferiore ai 25.000 euro. Gli interni minimali e a tratti “spartani” aiutano a contenere il listino, mentre per limitare i costi d’esercizio Dacia punta su un propulsore mild hybrid Gpl con cambio manuale. Ecco come va, quanto consuma e quanto costa la Dacia Bigster a Gpl.
1 Gas di petrolio liquefatto—
L’impianto a Gpl della Dacia Bigster Eco-G viene




