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Da Ostuni a Milano per raccontare i vitigni dimenticati della Puglia

Ostuni è la città bianca per eccellenza: case calcinate che si arrampicano su un colle, la Valle d’Itria distesa tutt’intorno tra ulivi secolari e muretti a secco, il mare Adriatico che si intravede in lontananza. È da questo paesaggio, tanto fotografato quanto poco raccontato dal punto di vista enologico, che arriva a Milano il progetto Amalberga. L’occasione è una presentazione a Milano al wine bar Remedy, in viale Majno, tempio meneghino delle bottiglie (oltre 18mila in carta) fondato da tre amici pugliesi trapiantati in città. Un indirizzo non casuale, per una cantina che da Ostuni vuole farsi conoscere “al di là della Puglia”.

L'interno del Remedy di Milano L’interno del Remedy di Milano

Un progetto nato da un’amicizia

Amalberga nasce nelle campagne tra Ostuni e Cisternino dall’intuizione di Dario De Pascale, imprenditore agricolo che con la vigna ha un rapporto di lunga data: da bambino, tra i filari della piccola vigna di famiglia, accanto al nonno. Al suo fianco fin dall’inizio Roberto Fracassetti, amico fraterno diventato negli anni figura di riferimento per tutto il team, e più di recente Roberto Candia, imprenditore vicentino entrato nel progetto nel 2022.

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