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Da Gaza all’Unical: «Vivevamo nelle tende, adesso lavoro nei laboratori»

di Eleonora Chioda

All’Università della Calabria la tappa di DisclAImer, il format del Corriere della Sera sull’intelligenza artificiale realizzato con Cineca. Sul palco Aya, arrivata da Gaza, il rettore Greco, il fisico dei satelliti ESA e gli scienziati che hanno scelto il Sud

«La guerra a Gaza aveva reso difficile, se non impossibile, studiare. Stavo finendo la triennale quando l’università è stata distrutta. Vivevamo nelle tende. Non c’era elettricità, non c’era internet. Fare un esame online era diventato un compito insormontabile: dovevamo camminare a lungo per trovare un posto dove internet funzionasse». Aya Qasem ha 23 anni e oggi studia chimica dei materiali all’Università della Calabria, dove è arrivata l’11 maggio da Gaza, grazie a una borsa di studio dell’ateneo. Stamattina ha chiuso la tappa di DisclAImer, il format del Corriere della Sera, al Teatro Auditorium dell’università, pienissimo di ragazzi e di energia.

È la prima volta che parla in pubblico da quando è arrivata. Ha gli occhi neri, profondi. Si esprime in un perfetto inglese. «Lasciare il mio Paese non è stato semplice: ci è voluto un tempo lunghissimo. Ma sono stata fortunata e sono grata di essere qui. Il mio modo di studiare è cambiato

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