
di Livia Grossi
Dal 30 dicembre al 3 gennaio tanti concerti a Orvieto
Per festeggiare il nuovo anno a tutto jazz la meta è una sola, Orvieto. Dal 30 dicembre al 3 gennaio la città della Rupe è tutta per Umbria Jazz Winter, la versione invernale del noto festival fondato dallo storico direttore artistico Carlo Pagnotta.
In cinque giorni ottantacinque concerti con 120 musicisti provenienti da diverse parti del mondo, un cartellone tutto da ascoltare dove la qualità è al primo posto, così come i luoghi mozzafiato dell’acropoli dove il Festival è in scena, dal Teatro Mancinelli al Palazzo dei sette, la Sala delle Sinopie presso i Palazzi Papali e il Duomo che nel pomeriggio di Capodanno ospiterà la Messa della Pace con Vincent Bohanan & The Victorious Army Gospel Choir.
Ma veniamo al programma, una no stop di musica dall’ora di pranzo a notte fonda. Per gli amanti del pianoforte un artista che proprio a Umbria Jazz ha mosso i suoi primi passi, Brad Mehldau, qui con tre concerti di piano solo, il lato più intimo del pianista maestro nel miscelare jazz tradizionale a musica classica, pop e rock. Per celebrare il centenario della




