
Oaktree si era detta contraria ad investimenti su campioni in scadenza di contratto, ma la situazione per l’inglese è diversa: sul bilancio peserà come…
La linea tracciata da Oaktree per il mercato dell’Inter, fino alla settimana scorsa, era chiarissima: stop a parametri zero avanti con l’età, via ad investimenti solo e soltanto “green”. Possibilmente sotto i 25 anni di età. E la sessione in entrata della scorsa estate aveva seguito precisamente questa direzione: Luis Henrique (23 anni), Diouf (22), Bonny (21), Sucic (21), il ritorno alla base di Pio Esposito (19). L’unica eccezione era rappresentata da Akanji (30) nell’ultimo giorno di mercato, più che altro un’occasione – confermatasi vincente – nel momento in cui era temporaneamente uscito Pavard. Ma una deroga alla politica a stelle e strisce in questi giorni è arrivata: accordo biennale con John Stones, anni 32, che domani sbarcherà a Milano per sostenere le visite mediche e una volta superate apporrà la sua firma su un contratto da 4 milioni netti a stagione. Una scelta in controtendenza rispetto all’avversione che Oaktree nutre nel versare pesanti commissioni ai procuratori, spiegata però leggendo i costi dell’operazione in entrata e di quelle in uscita.
uno per due—
Il 30 giugno




