Le cucine della ristorazione professionale e dell’hotellerie si trovano ad affrontare una fase di forte pressione operativa. L’aumento dei costi, la carenza di personale, le richieste legate alla sostenibilità e il ritardo nella digitalizzazione delle cucine rendono la gestione quotidiana sempre più complessa. A fronte di queste criticità, le aspettative degli ospiti restano elevate, imponendo standard qualitativi costanti e maggiore attenzione all’efficienza. A delineare il quadro è il Barometro delle Cucine 2026, studio condotto da Statista per conto di Rational, basato sulle valutazioni di 250 operatori attivi in Germania, Giappone, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. L’analisi offre una visione concreta delle principali dinamiche che stanno trasformando il settore e individua le aree su cui intervenire per migliorare competitività e resilienza.

Nel rapporto Barometro delle cucine 2026 sono evidentiati problemi quali la carenza di personale e il ritardo nella digitalizzazione delle cucine
«Il settore della ristorazione è a un punto di svolta. Le decisioni non possono più basarsi sull’intuito, ma richiedono dati affidabili. Con il Barometro delle Cucine 2026 forniamo all’industria proprio questo: fatti chiari, insight solidi e strategie per rendere




