
La cessione, le indiscrezioni sul piano di tagli e le continue dichiarazioni del management sulla necessità di nuove misure di efficientamento e ristrutturazione hanno quindi fatto da detonatore per le speculazioni borsistiche. Del resto, i vertici non hanno mai fatto mistero della possibilità di cedere asset considerati non più strategici, come partecipazioni nelle divisioni per le batterie PowerCo e per la guida autonoma ADMT (Autonomous Driving Mobility & Transport). Inoltre, negli ultimi mesi sono state già vendute azioni della controllata dei camion Traton.
Insomma, Wolfsburg sta cercando qualsiasi modo per trovare risorse da destinare al possibile piano di ristrutturazione (destinato a generare oneri consistenti, per cui è necessario individuare adeguate coperture) e soprattutto agli investimenti per il futuro. Ecco perché l’ipotesi di una cessione di Ducati o Lamborghini non sarebbe peregrina, pur non essendo ancora del tutto concreta. Il Financial Times riporta il pensiero di alcuni consulenti che hanno lavorato all’operazione Everllence: a loro avviso, il successo dell’asta, caratterizzato da continui rilanci e da una forte competizione tra i partecipanti, è un buon viatico per altre dismissioni.
In poche parole, si spera che recenti e non meglio precisate proposte di acquisto per Ducati (un’ipotesi già emersa nel 2017 e poi




