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Crisi Volkswagen, di chi è la colpa? Ce lo siamo chiesti al bar e l’Europa non è l’unica risposta – VIDEO

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Nessuna scorciatoia verso la prima risposta comoda, quella che va per la maggiore nei bar veri e in quelli virtuali dei social: colpa dell’Europa, colpa della Cina, colpa di questo o quel manager. Noi mettiamo in fila i pezzi, uno dopo l’altro, e alla fine il quadro che emerge è più scomodo – e più interessante – di quello riconducibile a un singolo colpevole.

C’è la Cina, certo: Volkswagen vendeva 4,3 milioni di auto nel Paese nel 2019, oggi non arriva a 2 milioni. Ma dietro quel numero c’è una previsione sbagliata di dieci volte: un milione di elettriche promesse in Cina per il 2025, contro le 115.000 vendute sul serio.

C’è la governance tedesca, un sistema che per decenni ha garantito stabilità sociale e che ora, di fronte a un’emergenza che richiederebbe decisioni nel giro di settimane, si muove con i tempi della mediazione permanente. Un meccanismo nel quale un singolo Land può bloccare tutto grazie a un potere di veto previsto dalla legge.

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