
di Gianni Favero
I danni subiti dagli impianti di produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, sono condizioni che consentono ai fornitori di mettere in stand-by i contratti senza incorrere in penali
L’invio di navi metaniere dal Qatar dirette ai rigassificatori italiani è sospeso, la compagnia petrolifera statale dell’emirato, la Qatar Energy, ha dichiarato (o sta per farlo, tecnicamente non è ancora chiaro) lo stato di forza maggiore. I danni subiti dagli impianti di produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, sono condizioni che consentirebbero legittimamente ai fornitori di mettere in stand-by i contratti senza incorrere in penali. Così, anche l’impianto di Porto Viro, in Alto Adriatico, dopo aver accolto le quattro o cinque metaniere già in navigazione in acque sicure, (una è arrivata proprio giovedì, un’altra è attesa per il 30 marzo) potrebbe non vedere arrivare altri carichi provenienti dal Medio Oriente. Almeno fino a quando non saranno riparate le strutture di liquefazione di Ras Laffan, colpite da missili iraniani nelle sezioni che, fra gli altri clienti, sono riservate a Edison, cioè l’unica azienda italiana che importa Gnl dal Qatar.




