
di Andrea Laffranchi, inviato a Londra
Il cantautore bolognese presenta il nuovo disco: «Amateur» (e il 24 novembre parte in tour)
Un enorme teschio dorato. È l’immagine che domina la scenografia dello Shepherd’s Bush Empire di Londra, piccolo teatro vittoriano che ha visto passare la storia del rock e che Cesare Cremonini ha scelto come sede dello show di presentazione del nuovo album «Amateur». È anche la maschera indossata da uno dei 15 musicisti della band e dall’uomo nudo sulla copertina del disco.
Il teschio è accattivante, così lucido e prezioso. Allo stesso tempo quei tratti sono inquietanti. Bisogna partire da lì. E chi sia Sig, così il cantautore lo ha ribattezzato in onore di Sigmund Freud, è presto detto. «È la rappresentazione dell’ego, dell’ambizione, di quella fuliggine che ognuno di noi si porta dietro per arrivare al successo. Per concentrarmi sull’essenza della musica avevo bisogno di liberarmi di quella parte di me più egoista che non avrei voluto avere lungo la carriera», spiega Cesare nella sede londinese della sua casa discografica.
«Il mio ego è ko» canta in quel tiratissimo blues ricco di fiati che dà il titolo al disco: «Per 24 anni sono cresciuto con




