
Non è più questione di capitale morale, semmai di capitale edile. O architettonica. Milano e Roma si sfidano a distanza in classifica e sullo stadio. Fino a lunedì, Inter, Lazio, Roma e Milan comandavano la Serie A, poi Amorim ha perso un giro e il Como si è inserito, ma il senso non cambia: il calcio italiano è trainato dalle sue due città di riferimento. Lo stadio di Pietralata e il Generali Stadium sono stati presentati al mondo e si guardano da lontano, sono cugini anche se uno è bipartisan (Inter-Milan), l’altro solo giallorosso. Vogliono essere i simboli della nuova generazione di stadi e vogliono nascere in tempo per ospitare l’Europeo del 2032. Roma, in questo senso, ha un giro di vantaggio perché il progetto è già stato approvato, c’è già una autorizzazione a costruire che a Milano è attesa nel 2027. La strada però è lunga per tutti: vediamo, argomento per argomento, la situazione dei due stadi.




