
Il video in cui Sydney Sweeney si è mostrata nuda in mezzo ad articoli sportivi ha generato un gran clamore. A creare divisioni è soprattutto il modello di atleta proposto dall’attrice, nel quale la donna può esistere nello sport soltanto per il suo aspetto fisico. Un principio che, però, è in totale contrasto con la rivoluzione che sta portando avanti da qualche anno Michele Kang. L’imprenditrice, presidentessa di tre club femminili, sta cercando di dare una dignità nuova alle esigenze fisiche delle calciatrici, differenziandole da quelle dei colleghi maschi. Un tema delicato che ha bisogno di investimenti, strutture esclusive, materiali nuovi e soprattutto nuove metodologie di allenamento.




