Dieci domande e risposte per spiegare e capire il sistema di aggiornamento delle power unit creato dalla Fia per agevolare il recupero di prestazioni dei motoristi che risultano in ritardo. Tre i periodi di misurazione: la prima classifica delle prestazioni sarà presentata dopo il GP del Canada
Giornalista
14 maggio – 19:28 – MILANO
Il 2026 è stato l’anno della grande rivoluzione regolamentare della F1, con monoposto interamente riprogettate sia per quanto riguarda i telai, sia per le power unit: una contemporaneità quasi epocale. Per garantire che il campionato rimanga combattuto ed evitare che un singolo produttore domini incontrastato per anni, team, costruttori e Federazione internazionale hanno contestualmente introdotto un sistema di misurazione delle prestazioni dei motori per definire una classifica e garantire a chi è dietro la possibilità di investimenti al di fuori del tetto ai costi in vigore (il famoso budget cap). Questo meccanismo è racchiuso nell’acronimo ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities): sviluppo addizionale e opportunità di aggiornamento. Ma di cosa si tratta esattamente? Proviamo a fare chiarezza con 10 domande e risposte.
1. Che




