
Si alza il divario fra tassi attivi e passivi (la giacenza è sempre remunerata zero)
Nel pieno del risiko bancario aumenta il costo del denaro per i correntisti, che però continuano a non vedere alcun rendimento dai soldi depositati. Il tasso passivo massimo sullo scoperto sfiora ormai il 18% nella media delle grandi banche italiane: 17,97%. Era il 17,92% sei mesi fa. Il tasso attivo sulle giacenze, però, resta nullo, benché la Bce lo scorso giugno abbia aumentato i tassi per la prima volta dopo tre anni, portando il tasso di riferimento sui depositi dal 2% al 2,25%. Lo dice l’ultima analisi sui costi dei conti correnti di Altroconsumo per L’Economia del Corriere della Sera, conclusa il 18 agosto fra i maggiori istituti di credito (Banco Bpm, Bnl Bnp Paribas, Bper, Credem, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, Mediobanca Premier, Mps, Poste Italiane, Unicredit). Il confronto è con l’indagine analoga di gennaio.
2 settembre – 08:36
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