
Il tecnico e il club bianconero si erano separati all’improvviso nell’estate del 2014 e sono stati vicinissimi a ritrovarsi già due anni fa. A Torino si sogna il grande ritorno, ma…
“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Amori indivisibili, indissolubili, inseparabili”, cantava Antonello Venditti. A maggior ragione se la separazione è stata brusca, improvvisa, magari non condivisa e dettata più da una reazione di pancia che di testa. Quella tra Antonio Conte e la Juve, dopo l’addio del luglio 2014, appena un giorno dopo il raduno a Vinovo per la sua quarta stagione alla guida dei bianconeri, è rimasta una storia in sospeso. Nonostante qualche “tradimento” sportivo successivo (le avventure sulle panchine di Inter e Napoli e la scelta di rinnovare De Laurentiis nel 2025 dopo essere stato vicinissimo al ritorno a Torino) i tifosi juventini non hanno mai dimenticato l’allenatore che ha riportato il club al successo dopo Calciopoli e la retrocessione in Serie B, mentre il tecnico leccese ha sempre mantenuto un rapporto fortissimo con Torino, dove la sua famiglia è sempre rimasta a vivere e dove è tornato lui stesso dopo la separazione dal Napoli. Inoltre, negli anni, ha maturato la




