
Per collocare un autovelox che multi “a distanza” (ovvero senza la presenza di pattuglie che fermino subito l’automobilista), è necessario seguire una rigida procedura amministrativa ed eseguire verifiche tecniche fondamentali per garantire la validità dei verbali.
CHI AUTORIZZA L’INSTALLAZIONE E QUAL È L’ITER
Il soggetto principale a cui spetta il potere di autorizzare un autovelox fisso è il Prefetto. L’iter autorizzativo prevede i seguenti passaggi:
L’istanza dell’Ente: il Comune (tramite la Polizia Locale) o l’ente gestore della strada (come Anas o la Provincia) avvia un’istruttoria tecnica analizzando il tratto stradale individuato.
Presentazione della richiesta: l’ente invia alla Prefettura una richiesta formale corredata da una dettagliata relazione tecnica.
Valutazione della Conferenza di Servizio: la Prefettura analizza la documentazione coinvolgendo le Forze dell’Ordine (in primis la Polizia Stradale) e gli enti proprietari della strada.
Il Decreto Prefettizio: se l’esito è positivo, il Prefetto emette un decreto autorizzativo con cui individua specificamente la strada e la chilometrica esatta dove la postazione può essere attiva in modalità automatica.
I CRITERI DI LEGGE PER CONCEDERE L’AUTORIZZAZIONE
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti definisce parametri stringenti. Il Prefetto non concede autorizzazioni per motivi puramente di cassa o su strade qualsiasi. Per approvare la




