
Il tecnico lo gestisce per preservarlo da possibili infortuni, ma l’attaccante sostiene che il troppo riposo gli impedisca di trovare il ritmo
Se Kvaratskhelia dovrebbe rimanere fuori fino in tarda primavera o rientrare magari per la prossima stagione, il Psg deve fare a meno anche di Dembélé, per circa un mese. L’infortunio del Pallone d’oro è meno grave di quello del georgiano, alle prese con la rottura del legamento crociato anteriore, ma ha un più alto potenziale polemico, perché in sottofondo sta già emergendo la problematica della sua gestione da parte di Luis Enrique. Con un paradosso: il troppo riposo, poco gradito dal numero 10 che deve curare una lesione muscolare della coscia sinistra.
presenze—
Il francese ha già saltato due delle sette gare di campionato, partendo titolare solo tre volte. Una strategia già applicata la scorsa stagione, quando Dembélé chiuse l’annata con appena undici presenze dal 1’ in Ligue 1, tante quante in Champions League. Una gestione che Luis Enrique applica in realtà a tutti i giocatori, ma con Dembélé in modo più accurato, con l’idea di preservarne il fisico ed evitare quella lunga serie di infortuni che ne avevano frenato l’ascesa ai tempi del Barcellona. A Parigi, gli




