di Andrea Bonafede
Titolare di Tci, profittevole hedge fund, Hohn ha effettuato prestiti a quattro strutture celebri di Gruppo Statuto, tra i quali il Mandarin Oriental di Milano e il Six Senses sul Lago di Como
Il mercato italiano degli hotel sta vivendo una stagione di crescita, con gli operatori – tra grandi catene e investitori – che stanno aumentando la loro esposizione nelle grandi città e scoprendo altre mete pregiate della Penisola. L’interesse mostrato da Sir Christopher Hohn e dal suo profittevole hedge fund Tci (The Children’s Investment Fund) ne è un’ulteriore dimostrazione. Il miliardario britannico, secondo quanto riportato dal Financial Times, ha effettuato prestiti per un ammontare di 636 milioni di dollari su quattro strutture in località di lusso italiane: 392 milioni al Danieli di Venezia, 132 milioni all’Hotel Caesar Augustus sull’isola di Capri, 74 milioni al Six Senses sul Lago di Como e 38 milioni al Mandarin Oriental di Milano.
Lo scenario italiano
Se Milano e Venezia sono storicamente due delle quattro città (le altre sono Roma e Firenze) sulle quali si concentra la maggior parte degli investimenti, Capri e il Lago di Como sono due delle mete di




