
di Emanuele Buzzi
La deputata del Movimento 5 Stelle: «Al Campo largo Renzi non serve. Grillo? Che male la sua avvilente battaglia legale»
Chiara Appendino, a Nova avete ribadito il no all’invio di armi in Ucraina. I critici, anche i riformisti del Pd, vi accusano di voler favorire Putin.
«Basta con l’etichetta di “filoputiniani” come clava per nascondere la realtà: la politica guerrafondaia del duo von der Leyen-Meloni ha fallito, il conflitto è ancora lì e a gioire c’è solo chi fa affari con il riarmo e l’economia bellica. Nova ci ha dato un mandato chiarissimo: lo stop alle armi è un nostro caposaldo e non lo tradiremo».
Il no al riarmo e all’invio di armi a Kiev sono paletti che vi dividono dal Pd. Troverete una sintesi?
«Io sono fiduciosa: ci siamo riusciti su salario minimo e reddito di cittadinanza su cui all’inizio il Pd non era d’accordo, ci riusciremo anche sulle armi. I fatti ci danno ragione e la maggioranza degli italiani è con noi. Abbiamo già siglato mozioni unitarie in Parlamento per dire no al riarmo europeo e no al 5% delle spese Nato per difesa. Una sintesi con le altre forze progressiste è raggiungibile ma




