L’illusione di una frontiera aperta si è trasformata rapidamente in un incubo di violenza e morte. Quando la tensione è salita alle stelle, sul lato marocchino del confine sono scoppiati durissimi scontri. Vicino alla cittadina di Fnideq, le forze di sicurezza e i reparti antisommossa si sono schierati in massa per tentare di arginare i gruppi che continuavano ad ammassarsi. La polizia ha utilizzato i cannoni ad acqua per disperdere i migranti infuriati, mentre nell’altra exclave spagnola in Nord Africa, la città di Melilla, si registravano analoghi focolai di guerriglia urbana. Il bilancio di questo caos è tragico: almeno 84 corpi sono stati già recuperati dal mare. La maggior parte di queste persone è annegata nel disperato tentativo di aggirare a nuoto la diga frangiflutti di El Tarajal. Per chi è riuscito a passare, la realtà di Ceuta si è rivelata subito durissima, trasformandosi in una grave crisi umanitaria.
01 agosto 2026
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