
Il presidente del club racconta il particolare rapporto tra l’allenatore e la sua dirigenza: “In questo modo sono in grado di capire cosa succede”
Daniele Minini
14 settembre – 19:25 – MILANO
Una proprietà consapevole a 360 gradi. Ma non solo del mercato. O delle dinamiche interne del club. Nel caso del Como si raggiunge un livello diverso, unico. Difficilmente si è mai visto un proprietario conoscere il piano partita della propria squadra 24 ore prima. Un proprietario conoscere come si comporteranno i suoi ragazzi nella fase di costruzione o quali movimenti è tenuto a fare il centravanti e in funzione di cosa. Mirwan Suwarso è un presidente diverso, un po’ come il suo Como.
LA PREPARAZIONE—
“Come costruiamo? Costruiamo 2+3 o 2+4? Chi scende per aprire lo spazio? La proprietà ha tutte le informazioni”. Ora, immaginatevi queste parole pronunciate da un altro presidente di Serie A. Uno qualunque. Non riuscite? Normale, ma non perché gli altri siano in qualche modo in difetto, bensì perché il Como è una realtà completamente differente. Dove anche un manager, emanazione della proprietà, sa anticipatamente come si muoveranno Couto e Valle




