di Redazione Economia
A Piazza Affari entrano i mercati predittivi, con certificati legati alle decisioni della Fed: strumenti che trasformano le previsioni su economia e politica in investimenti, tra potenziale informativo e accuse di essere solo «scommesse»
Non si compra un’azione, non si investe in un’obbligazione e nemmeno in una materia prima. Nei prediction market si acquista una previsione. L’oggetto della negoziazione può essere quasi qualsiasi evento futuro: una decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse, il risultato di un’elezione, il livello dell’inflazione americana o persino l’esito di una crisi geopolitica. Questi mercati, già molto diffusi negli Stati Uniti, hanno fatto il loro ingresso anche a Piazza Affari. A inizio settembre Otala.Markets ha quotato su EuroTLX, il mercato di Borsa Italiana dedicato anche a obbligazioni e certificati, due strumenti collegati alla prossima riunione della Federal Reserve. Uno punta sull’ipotesi di un rialzo dei tassi, l’altro sullo scenario opposto, ossia un taglio o il mantenimento dell’attuale livello del costo del denaro.
Come funzionano i prediction market
Il meccanismo è semplice almeno in apparenza. Ogni contratto è legato a una domanda con risposta binaria: sì oppure no. Se, ad esempio, il mercato si interroga sulla possibilità che la Fed




