
Il numero dei nerazzurri, all’esordio in campionato, quand’era piccolo ascoltava i racconti di suo nonno materno e si innamorò del mitico portiere russo
C’è un filo variopinto che intreccia i destini così lontani di Lev Jascin e Ivan Provedel. Del “Ragno nero” sappiamo tutto: unico portiere a vincere il Pallone d’Oro, leggenda della Dinamo Mosca e della vecchia Unione Sovietica, riferimento e guida per generazioni di numeri uno coi guantoni di tutte le età, compreso Provedel, portiere dell’Inter cresciuto coi racconti del nonno materno moscovita. “Abitavamo nella stessa via di una leggenda…”, gli raccontava da bambino, quando andava a trovare mamma Elena. “Stavano parlando di Jascin, ma l’ho capito dopo”. Adesso è pronto a intrecciare la storia con lui.




