Nel weekend del 9 e 10 maggio, Monterosso Val d’Arda Festival torna a Castell’Arquato (Pc) per la sua tredicesima edizione, portando nel cuore della Val d’Arda due giorni dedicati al Monterosso Doc, alle cantine del territorio e a un programma che intreccia degustazioni, incontri e musica. Il tutto dentro un borgo medievale che, tra riconoscimenti come “Borghi più belli d’Italia” e Bandiera arancione del Touring Club, continua a essere uno dei riferimenti più solidi del turismo enogastronomico piacentino.

Castell’Arquato, due giorni tra calici e vigneti: torna il Monterosso Festival
Un vino, un territorio, una storia che torna a raccontarsi
E allora, entrando nel vivo, il festival, come detto, ruota attorno al Monterosso Val d’Arda Doc, bianco identitario della zona che si presenta nelle tre versioni classiche – fermo, frizzante e spumante – e che nasce da un assemblaggio di vitigni locali come Ortrugo, Malvasia di Candia Aromatica, Moscato Bianco e Trebbiano Romagnolo. Un vino che affonda le radici in una storia lunga, tanto da comparire già nel Cinquecento tra i preferiti di Papa Paolo III Farnese, e che oggi prova a tenere insieme memoria e contemporaneità senza perdere riconoscibilità. In questo senso, lungo la cosiddetta




