
di Massimiliano Del Barba
L’intervento del gastronomo scomparso a 76 anni in un convegno a Rovato (Brescia) nel settembre 2020. Brescianini (Barone Pizzini): scommessa persa
«So che il Consorzio Franciacorta è molto avanti, ma se rallenta il passo sono contento per noi del Barolo che magari riusciamo a fare un disciplinare tutto centrato sul biologico: il primo che arriva a farlo diventerà un caso mondiale». Lo disse Carlo Petrini, scomparso giovedì 21 maggio all’età di 76 anni, nel settembre del 2020 durante un incontro organizzato a Rovato, al convento dell’Annunciata, in occasione della presentazione del suo libro Terrafutura. Dialoghi con papa Francesco sull’ecologia integrale. A quell’incontro era presente anche Silvano Brescianini, oggi Ceo di Barone Pizzini e all’ora anche presidente del Consorzio di tutela del Franciacorta.
Brescianini, probabilmente quella fu l’ultima apparizione di Petrini in terra bresciana. Lei c’era…
«Certamente, sì c’ero. Fu uno stimolo molto interessante sentirlo quella sera. Lui è sempre stato all’avanguardia nel dire cose intelligenti prima degli altri. Sulle sue idee, noi agricoltori continuiamo a confrontarci tutt’ora».
Fu, quella di Petrini sul biologico, una provocazione? Oppure ci credevate davvero sei anni fa?
«Diciamo che sarebbe stato molto bello e noi, come Barone Pizzini,




