
La cosiddetta categoria M0?
Esatto. Quello darebbe veramente un impulso, perché agirebbe sui costi industriali. Mentre sull’alto di gamma il peso degli Adas è abbastanza relativo, sul basso mette sotto pressione la classe con meno potere di spesa: quelli che fanno fatica a sostituire la vettura. Se ci sarà una modifica normativa in tal senso, questa fascia di mercato diventerà interessante per tutti.
Solo per le elettriche pure, o anche per le auto con un motore termico?
Non è chiaro. Finché non si capisce cosa rimane dei regolamenti europei sulle emissioni, anche questo rimane sub iudice. Certo, finché l’architettura dei regolamenti rimane quella del Fit for 55, è difficile pensare che possano creare una categoria ad hoc anche per le non elettriche pure. In ogni caso, agire sui requisiti di sicurezza è veramente una leva, perché interviene direttamente sui costi industriali delle piattaforme, a prescindere dalle dotazioni opzionali. Non parlo di un impoverimento, ma di una semplificazione. L’anno prossimo ci saranno altri Adas obbligatori e questi rincari, che impattano su ogni segmento, vanno ad aggiungersi ad altri fattori di costo: inflazione, energia, materie prime. È una sfida riuscire a mettere sul mercato qualcosa che sia effettivamente alla portata di un consumatore




