Home / Motori / Cardinali (Unrae): “Gli incentivi spingono ancora le elettriche, ma ora serve la riforma fiscale”

Cardinali (Unrae): “Gli incentivi spingono ancora le elettriche, ma ora serve la riforma fiscale”

image

La mancanza di numeri mette in dubbio le prospettive annuali? Già nei mesi scorsi le avete tagliate leggermente.
Le rivedremo come di consueto fra 3 settimane, perché per far girare i nostri modelli econometrici dobbiamo prima consolidare la chiusura del semestre. Il secondo trimestre è andato meglio del previsto, quindi potremmo rivederle al rialzo, ma in questo momento non posso ancora anticipare nulla. Sapere quante sono le vetture incentivate ancora da targare, peraltro, ci aiuterebbe a fare un pronostico più accurato sulle alimentazioni per il prossimo trimestre. 

Il fatto che manchino dati come si spiega?
Il Ministero probabilmente li ha, ma li sta ancora elaborando. So che proprio in questi giorni dovrebbe produrre il resoconto finale, ma tenga presente che c’è di mezzo il Pnrr. La procedura di rendicontazione europea è estremamente complessa, e quindi è tutto più lento rispetto agli incentivi tradizionali, gestiti con fondi ministeriali. Inoltre, i vecchi incentivi erano del Mimit, quelli del 2025 sono del Mase: due ministeri diversi, che si sono appoggiati a due soggetti differenti per gestire gli incentivi: Invitalia e Sogei, rispettivamente. E lo schema è cambiato completamente. Con i vecchi incentivi le risorse andavano al venditore, che poi li trasferiva al cliente. Nel 2025,

Continua a leggere questo articolo qui