
di Redazione Alto Adige
Il Gruppo torna a chiedere un rafforzamento del ruolo dell’autonomia nella gestione del sistema penitenziario con la creazione di un provveditorato regionale
La consigliera provinciale dei Verdi, Brigitte Foppa, e l’avvocato Fabio Valcanover, esponente dell’associazione «Nessuno tocchi Caino», hanno effettuato ieri, 17 agosto, un sopralluogo al carcere di Bolzano, che continua a fare i conti con un forte sovraffollamento: sono attualmente ospitati 115 detenuti, a fronte di una capienza prevista di 88 persone.
A questo si aggiunge una significativa carenza di personale. Delle 84 persone previste in organico, sono infatti 50 quelle effettivamente in servizio. Per i Verdi, la qualità della detenzione è parte integrante delle politiche di sicurezza: «Un carcere che funziona è uno strumento di sicurezza per tutta la società. Se vogliamo ridurre la recidiva, dobbiamo investire nelle condizioni di detenzione e soprattutto nelle opportunità di formazione, lavoro e reinserimento. Non possiamo pensare che il carcere sia un mondo separato dal resto della società», sottolinea Foppa.
Un provveditorato regionale
Per questo motivo il Gruppo Verde torna a chiedere un rafforzamento del ruolo dell’autonomia nella gestione del sistema penitenziario. Attualmente il carcere di Bolzano dipende dall’amministrazione penitenziaria con sede a Padova,




