di Rita Querzè
Davide Albertini Petroni (Assoimmobiliare): «La remunerazione del capitale si può abbassare a patto che si riduca il rischio per chi investe».
Come valuta il Piano casa del governo?
«Lo abbiamo accolto con favore – risponde il presidente di Confindustria Assoimmobiliare Davide Albertini Petroni -. Per la prima volta ci si occupa anche della fascia di popolazione che non rientra nei requisiti per la casa popolare ma non può permettersi alloggi a prezzi di mercato. Bene l’idea di fondo di una partnership tra pubblico e privato. Ora fondamentale sarà il percorso parlamentare di conversione in legge del decreto e la messa a terra dei vari strumenti. Ne parleremo anche nel corso della nostra assemblea pubblica del 18 giugno a Roma».
Un punto di debolezza?
«La scelta di affidarsi a commissari dimostra implicitamente che le norme e le procedure in vigore non sono adeguate. Permane inoltre un profilo di incertezza in merito all’effettiva estensione dei poteri derogatori attribuiti ai commissari, in particolare per quanto riguarda le funzioni di indirizzo e coordinamento nei confronti degli enti locali. Una criticità evidenziata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Confidiamo comunque che entro i termini previsti per la conversione del decreto-legge




