
di Mary Tota
Intesa tra Luigi Caroli (FdI) e Domenico De Santis (Pd) per una legge che prevede la decadenza dall’incarico di presidente di commissione o dal ruono nell’ufficio di presidenza, se nel corso della legislatura si cambia partito
Limata, ammorbidita rispetto alle volontà iniziali ma concordata: in Consiglio regionale, per effetto di una modifica del Regolamento, chi cambierà «casacca» durante il corso della legislatura, perderà l’incarico nell’ufficio di presidenza o in commissione.
Fratelli d’Italia e Pd hanno trovato l’intesa sulla volontà di arginare un fenomeno che, soprattutto nella passata legislatura, è stato difusissimo: il cambio di schieramento. Il primo a volere la legge fu, due anni fa, il consigliere di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli. La sua battaglia fu fermata dalla maggioranza, in commissione Riforme Istituzionali. Riproposta due mesi fa, ad avvio della nuova legislatura, questa volta ha ottenuto l’apertura di una discussione. Sicché l’accordo, tra Caroli e il consigliere Pd, Domenico De Santis, è stato raggiunto.
A disciplinare i cambi di schieramento, saranno gli articoli 5 e 9 del Regolamento del Consiglio. Il primo riguarda i due vicepresidenti del Consiglio regionale e i segretari d’aula: la mozione di decadenza deve essere presentata e votata




