
La partnership con Pelpi International ha inaugurato una nuova fase per il costruttore indo-britannico nel nostro paese. Gold Star 650, Scrambler 650 e Bantam 350 sono le protagoniste di un’offensiva commerciale che punta decisamente in alto, ma sono numerose le novità all’orizzonte
Adriano Bestetti
4 luglio – 12:59 – MILANO
Bsa è tornata e punta con decisione a ritagliarsi un suo spazio nel panorama motociclistico internazionale, Italia inclusa. Dopo decenni di assenza, il marchio britannico è resuscitato dalle sue ceneri grazie all’intervento del colosso indiano Mahindra che ormai da qualche anno l’ha riportato anche in Europa. Nel nostro paese, il suo ambizioso piano di rilancio internazionale passa attraverso la collaborazione con Pelpi International, realtà brianzola con una lunga esperienza nel settore delle due ruote che da quest’anno riveste il ruolo di suo distributore. Proprio da questa nuova partnership è nata una giornata tra i due rami del Lago di Como per conoscere più da vicino Bsa e i tre modelli che ne compongono l’attuale gamma italiana: la classica Gold Star 650, l’arrembante Scrambler 650 e la socievole Bantam 350. Tre moto accomunate da una filosofia neo-classica e




