
È uno dei film più irriverenti (discussi, osteggiati, criticati e censurati) di sempre: parliamo di «Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan», mockumentary del 2006 che proprio oggi compie 20 anni con protagonista il falso giornalista kazako Borat Sagdiyev (nato dalla geniale follia del comico britannico Sacha Baron Cohen) inviato negli Stati Uniti per studiarne usi e costumi. La pellicola ha avuto una gestazione travagliata: il regista originale Todd Phillips infatti durante le riprese abbandonò la produzione per «divergenze creative» e al suo posto fu chiamato Larry Charles. Ma questa non è l’unica curiosità su questo lungometraggio decisamente fuori dagli schemi




