
di Silvia M. C. Senette
Angelo Liuzzi è presidente della commissione mobilità. Ha presentato un rendering di un’area camper firmato da un ingegnere con cui ha rapporti professionali. La replica: «Non lavoro nell’oscurità»
«Sono molto tranquillo e sereno perché non ho bisogno di ricorrere a certi mezzucci per vivere. Il rapporto di lavoro con lo studio Braghini c’è, l’ho già detto, ma io sono un libero professionista e a Bolzano lavoro con altre cento persone: non sono un dipendente dello studio. È solo chiacchiericcio politico basato sul nulla». Angelo Liuzzi, consigliere della Civica e presidente della Commissione mobilità, risponde così all’offensiva scattata tra i banchi del Consiglio comunale mentre le opposizioni unite firmano una lettera ufficiale indirizzata al sindaco Corrarati per chiedere le sue dimissioni immediate dalla presidenza della commissione. Il caso, scoppiato in seguito alla presentazione in Commissione mobilità di un rendering per il recupero dell’area camper di via Maso della Pieve, ha ricompattato la minoranza. La lettera, siglata dai capigruppo Fattor (Pd), Rabini (Verdi), Chniouli (Io sto con Bolzano), Cologna (TeamK) e Andriollo (Lista Civica), parla di una situazione «incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto». Secondo i firmatari, il legame professionale tra il presidente della




