
di Ludovica Brognoli
Le parole del consigliere comunale dem e presidente del territorio turistico Bologna e Modena sono diventate un caso. Attaccano le opposizioni
Da una parte Mattia Santori, consigliere comunale dem e presidente del territorio turistico Bologna e Modena, che in occasione della presentazione del festival del turismo «responsabile e consapevole» Itacà traccia una linea politica netta: «Essere contro il turismo è una cosa un po’ di destra», soprattutto quando si propongono «confini o blocchi» al suo sviluppo.
Il centrodestra: «Bologna sta perdendo attrattività»
Dall’altra, l’opposizione di centrodestra in Palazzo d’Accursio, che di fronte all’uscita dell’esponente del Pd passa al contrattacco: «Dire che la destra è contro il turismo significa mentire sapendo di mentire», tuonano i consiglieri di FdI Gabriele Giordani ed Elena Foresti. Che rilanciano, rincarando la dose: «Se Bologna sta iniziando a perdere la propria attrattività è solo per come viene gestita e mantenuta: chiunque arrivi la trova sporca, maleodorante e, anche nelle zone più turistiche, pericolosa».
Santori: «Con il turismo c’è una redistribuzione economica»
Il botta e risposta si è acceso in seguito alle dichiarazioni dello stesso Santori, che durante una conferenza stampa dedicata al tema, ha colto l’occasione per sollecitare una riflessione sul turismo,




