
Dopo il pessimo 0-4 contro l’Arminia Bielefeld alla prima uscita, la squadra di Tedesco ottiene un pareggio con i tedeschi. I rossoblù vanno in vantaggio, poi si fanno riprendere. Risultato a parte, qualche buon segnale c’è
Segnali. E nemmeno brutti. Dopo lo scorticante 0-4 contro l’Arminia Bielefeld alla prima uscita, il Bologna cambia formazione iniziale e produce: finisce 1-1 ma è evidente che i carichi aerobici siano stati un po’ smaltiti, la gamba scatta, tutto va meglio rispetto alla prima uscita e, soprattutto, c’è qualcosa di diverso nella distribuzione del gioco. Tradotto: ali più coinvolte e meno in attesa, a tal punto che il vantaggio (zuccata violenta e tempista di Castro) arriva da uno dei bei giochi a sinistra di Cambiaghi. La prima mezz’ora del Bologna è buona (anche Bernardeschi da mezzala si avvicina al 2-0, come poi Orsolini che viene pescato in fuorigioco al 48’ pt) ma poi ecco che scatta l’amnesia dietro: al primo gol stagionale e ufficiale dell’argentino, l’Heidenheim risponde al 29’ con Pieringer che infila Skorupski in piena area dopo aver “mangiato” Vitik.
i migliori—
Poi? Domenico Tedesco




