
La riforma del bollo auto entra in vigore a tappe: nuove regole dal 2026, 2027 e 2028. Cambiano il calendario dei pagamenti per le auto di nuova immatricolazione, gli obblighi per il noleggio a lungo termine e le procedure per chi vende l’auto a un concessionario
Il bollo auto cambia pelle, ma non tutto in una volta. La riforma (decreto legislativo n. 147/2026) mette mano alla tassa per gli automobilisti italiani, intervenendo su scadenze, noleggio a lungo termine, passaggi di proprietà ai concessionari e controlli antievasione. L’importo continua invece a dipendere da potenza del veicolo, classe emissioni e tariffa applicata dalla propria Regione. Alcune nuove misure sono già in vigore, altre partiranno nel 2027, altre ancora nel 2028.
Bollo auto, le nuove scadenze legate all’immatricolazione: cosa sapere dal 2028
Cambia il modo in cui viene calcolata la scadenza del bollo. Questa è la novità che riguarda il maggior numero di automobilisti. Dal 1 gennaio 2028 si dice addio al vecchio sistema legato alle fasce di potenza del motore: da quel momento in poi sarà la data di immatricolazione dell’auto a decidere quando pagare, e la copertura sarà sempre di dodici mesi pieni. Come funziona in pratica? Il primissimo pagamento




