
L’intenzione di rendere permanente l’esenzione 2027 era evidente fin dalla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, il 16 settembre scorso, quando sia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sia i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini parlarono impropriamente di riforma “strutturale”, costringendo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a fare la seguente precisazione, come riportato da Quattroruote:
“Pensiamo che questa misura, che nasce in una situazione emergenziale, diventi strutturale”.
Fu però la stessa premier, poche ore dopo, a sgombrare il campo da ogni dubbio: “Per come la immaginiamo è una misura che non vale solo per il 2027, consideriamo strutturale questa misura”. Nel decreto è scritto così, precisò, “perché per la copertura dei prossimi anni ci serve la legge di Bilancio e quindi lo faremo con la legge di Bilancio”.




