
Il proprietario rossonero è arrivato intorno alle 9 per salutare la squadra. Dalla rivoluzione del 25 maggio in poi è sempre più al centro del mondo rossonero
Il Milan è in cima ai suoi pensieri. E nonostante in questi giorni sia impegnato nella vicenda Warner-Paramount, Gerry Cardinale ha comunque trovato il tempo per tornare nuovamente a Milano. Poco dopo le 9 di stamani era già a Milanello per incontrare la squadra, guardare l’allenamento e poi pranzare con i dirigenti dell’area tecnica (Almstadt, Gardiner, Lomonte, Kirovski e Vergine) e con Amorim per pianificare le prossime mosse di mercato.
LEGAME—
Dopo aver azzerato il Milan il 25 maggio, il giorno successivo alla mancata qualificazione alla Champions, il fondatore di RedBird si è messo subito a lavoro e in un mese ha sistemato tutto, investendo anche 100 milioni per gli acquisti di Gonçalo Ramos e Gila. Gli acquisti però non sono finiti visto che la rosa, ma rinforzata ulteriormente. E per compiere nuovi innesti sarà obbligatorio vendere: non Estupinan che Amorim vuole testare sul campo prima dare il via libera alla sua cessione; via libera invece per Leao, Fofana, Gimenez, Loftus-Cheek e Ricci, sdolo per fare qualche esempio.
TOURNE’E—
Cardinale non andrà in




