
di Marika Giovannini
Le opposizioni criticano tempi e misure: «Ancora una volta, siamo gli ultimi a venire informati». Bisesti (Lega) difende la manovra: «Attenzione a casa e famiglie»
Il primo appunto è sul metodo. E non è la prima volta che le minoranze consiliari partono da qui. «Anche in questo caso — è l’affondo corale delle opposizioni — ci troviamo a commentare quanto leggiamo sui giornali». Di più: «Come sempre — rincara la dose Filippo Degasperi (Onda) — i consiglieri provinciali sono gli ultimi a essere messi al corrente delle intenzioni del presidente». All’indomani della presentazione del bilancio di previsione alle categorie economiche e ai sindacati — e alla vigilia del confronto tra il presidente Maurizio Fugatti e il Consiglio delle autonomie, in agenda oggi — dai banchi dell’opposizione il clima che si respira è dunque già infuocato. E non è un caso che la presa di posizione, rispetto alle prime indicazioni sulla manovra, risulti unitaria e firmata sia da Alleanza democratica autonomista che da Onda.
«Risposte timide»
«La giunta — è il primo affondo — guarda al Trentino del 2040, ma le risposte per chi deve viverci nel 2027 restano troppo timide». Una «distanza tra l’ambizione degli




